Ragazzi, quante volte vi è capitato di salire in ascensore senza pensarci due volte? È un gesto così quotidiano, quasi automatico, eppure in un attimo la routine può trasformarsi in un vero e proprio incubo.

Parliamoci chiaro: nessuno vuole rimanere bloccato tra un piano e l’altro, con quel silenzio assordante e la sensazione di isolamento che ti avvolge. L’ho provato anch’io una volta, ed è un’esperienza che ti fa capire quanto sia fondamentale essere preparati.
Con l’aumento dei grattacieli e degli edifici moderni nelle nostre città, la sicurezza degli ascensori è più che mai un tema caldo, e sapere come reagire può fare davvero la differenza tra il panico e la calma.
Ma cosa si fa esattamente quando le porte non si aprono, la cabina si ferma e la luce tremola? Non preoccupatevi, ho raccolto per voi tutte le informazioni essenziali per affrontare serenamente ogni imprevisto e sentirvi sicuri.
Vediamo insieme come non farsi trovare impreparati!
Mantieni la calma, è il primo passo!
Ragazzi, ve lo dico per esperienza, la prima cosa che ti viene in mente quando un ascensore si blocca è il panico. Le luci si spengono o tremolano, un rumore strano e poi… il silenzio.
È proprio in quel momento che il cuore inizia a battere all’impazzata e mille pensieri ti affollano la mente. Io una volta mi sono ritrovata bloccata tra il terzo e il quarto piano, ed è stata una sensazione bruttissima.
Però ho imparato che la calma è la tua migliore alleata. Respirare profondamente, concentrarsi su un punto fisso o semplicemente chiudere gli occhi per qualche istante può fare miracoli.
Non è facile, lo so, ma vi assicuro che la chiarezza mentale è fondamentale per prendere le decisioni giuste. Immaginate di essere il capitano di una nave in tempesta: non potete permettervi di perdere la testa.
La sensazione di essere intrappolati è claustrofobica, ma ricordate che non siete soli e che il sistema di sicurezza è lì per voi. Ho sentito di persone che hanno iniziato a urlare o a prendere a pugni le pareti, ma credetemi, non serve a nulla, anzi, aumenta solo lo stress e il consumo di ossigeno.
Pensate a quanto sia importante mantenere un’atmosfera serena, specialmente se ci sono bambini o persone anziane con voi. Il vostro atteggiamento calmo può essere contagioso e aiutare tutti a gestire meglio la situazione.
Non lasciare che la claustrofobia ti vinca
Quando l’ascensore si ferma, è naturale sentirsi un po’ soffocati. La cabina è uno spazio ristretto, e se non si è abituati, la claustrofobia può farsi sentire in un attimo.
Io, che di solito non soffro di queste cose, in quell’occasione ho avuto un leggero senso di oppressione. Un trucco che ho scoperto e che mi ha aiutato è stato concentrarmi sui dettagli della cabina: il colore delle pareti, la scritta sull’etichetta dell’ascensore, qualsiasi cosa che potesse distrarmi dalla sensazione di essere in trappola.
Parlare con gli altri passeggeri, se ci sono, può essere d’aiuto; anche un semplice “stiamo bene, vero?” può rompere la tensione. Evitate di guardare l’indicatore di piano se è fisso, perché potrebbe aumentare l’ansia.
Piuttosto, concentratevi sul suono delle vostre parole o su quello degli altri, create un piccolo dialogo, anche leggero, per far passare il tempo e alleviare la pressione.
Pensa in modo razionale e agisci con metodo
Una volta superato il primo momento di smarrimento, è cruciale iniziare a pensare in modo strategico. Non c’è bisogno di essere un ingegnere, basta seguire una sequenza logica di azioni.
Per me, la prima cosa è stata premere il pulsante di apertura delle porte, poi quello di allarme. Sembra banale, ma sotto stress, anche le cose più semplici possono sfuggire.
Ho visto gente tirare il freno a mano della macchina per sbaglio invece del tergicristallo, figuratevi in ascensore! Quindi, passo dopo passo, senza fretta, verificate i pulsanti.
Ricordate che la razionalità è il vostro superpotere in momenti come questi. Pensate a cosa farebbe una persona esperta, non a quello che vi suggerisce l’impulso del momento.
Chi chiamare e cosa dire
Ok, la calma è consolidata. Ora, chi chiamiamo? È qui che la preparazione fa la differenza.
Molti ascensori moderni hanno un pulsante con il simbolo di una campanella o di un telefono, che è collegato direttamente a un centro di assistenza o alla ditta di manutenzione.
Premetelo! E tenetelo premuto per qualche secondo, per assicurarvi che il segnale sia partito. La voce che risponderà vi chiederà sicuramente dove vi trovate e cosa è successo.
Siate il più precisi possibile: “Siamo bloccati tra il terzo e il quarto piano, la luce è un po’ flebile e c’è un rumore strano”. Non esagerate, ma fornite tutti i dettagli che possono aiutare a localizzarvi e capire il problema.
Ricordo che quando ero bloccata, ho cercato di essere il più chiara possibile, anche se la voce tremava un po’. Ho dato il nome del palazzo e il numero civico, informazioni che si sono rivelate fondamentali per il loro intervento.
I numeri d’emergenza a portata di mano
Non tutti gli ascensori hanno un collegamento diretto funzionante o, in alcuni casi, la comunicazione potrebbe non essere chiara. È sempre una buona idea avere a portata di mano, magari salvati nel telefono, alcuni numeri chiave.
Il numero dell’amministratore del condominio, quello della ditta di manutenzione dell’ascensore (spesso indicato con un adesivo all’interno della cabina), o, in extremis, i Vigili del Fuoco (112 in Italia, numero unico europeo per le emergenze).
Io mi sono fatta l’abitudine di controllare sempre l’adesivo con i numeri di emergenza appena entro in un ascensore che non conosco bene, è un piccolo gesto che ti fa sentire subito più serena.
Non si sa mai quando potrebbero tornare utili, e averli già pronti vi farà risparmiare tempo prezioso e un sacco di ansia.
Cosa aspettarsi dall’intervento
Quando avete stabilito il contatto, vi verrà data una stima dei tempi di attesa. La cosa più importante è fidarsi degli operatori e seguire le loro istruzioni.
Non cercate di forzare le porte o di scuotere la cabina, potreste peggiorare la situazione. Gli addetti alla manutenzione sono professionisti, sanno esattamente cosa fare.
Il mio consiglio è di stare in un punto della cabina che vi sembri più stabile, magari contro una parete, e aspettare. Potrebbe volerci del tempo, a volte anche più di un’ora, soprattutto se l’intervento richiede l’arrivo di personale specifico.
Durante la mia “disavventura”, l’operatore mi ha tenuto aggiornata ogni tanto, e questo mi ha dato molta tranquillità, sentivo che qualcuno si stava occupando di noi.
La cosa importante è non perdere la pazienza e ricordare che stanno arrivando per aiutarvi. Per riassumere le azioni immediate, ho preparato una piccola tabella con i passaggi fondamentali da seguire se vi trovate in questa spiacevole situazione.
| Azione | Descrizione | Perché è importante |
|---|---|---|
| Mantieni la calma | Fai respiri profondi, chiudi gli occhi per qualche secondo. Non urlare o colpire le pareti. | Evita il panico, conserva energia e ossigeno, permette di pensare lucidamente. |
| Premi il pulsante di allarme/telefono | Trova il pulsante con la campanella o il telefono e premilo a lungo. | Attiva la comunicazione diretta con i soccorsi. |
| Usa il telefono cellulare | Se il collegamento diretto non funziona, chiama l’amministratore, manutentore o il 112 (Vigili del Fuoco). | Fornisce un canale alternativo per chiedere aiuto. |
| Non forzare le porte | Evita di tentare di aprire le porte o uscire dalla cabina. | Estremamente pericoloso, può causare incidenti o danni all’ascensore. |
| Attendi i soccorsi | Rimani all’interno della cabina, è il luogo più sicuro. | I tecnici sono qualificati per gestire la situazione in sicurezza. |
Non improvvisare mai, rischi di peggiorare!
Questo è un punto cruciale, amici. Quando si è bloccati, la tentazione di “fare qualcosa” è forte. Pensare di potersi arrangiare, forzare le porte, tentare di uscire dal tetto o peggio ancora, dal varco tra la cabina e il piano…
NO! Assolutamente no! Queste sono manovre estremamente pericolose che possono causare gravi incidenti, non solo a voi ma anche a chi è con voi.
Un ascensore, anche se fermo, è una macchina complessa e potente. Le sue parti meccaniche ed elettriche possono riattivarsi in modo imprevisto, o la cabina potrebbe muoversi all’improvviso.
Ricordo un articolo di cronaca che parlava di una persona che ha cercato di uscire da un ascensore bloccato e ha subito lesioni molto gravi perché l’ascensore si è mosso di nuovo.
Non vale la pena rischiare la propria incolumità per la fretta o la paura. La sicurezza prima di tutto!
Perché forzare le porte è un errore
Le porte dell’ascensore sono progettate con sistemi di blocco di sicurezza che impediscono l’apertura se la cabina non è perfettamente allineata al piano.
Forzarle non solo è inutile, perché sono bloccate meccanicamente, ma può anche danneggiare il meccanismo, rendendo più difficile l’intervento dei tecnici.
Immaginate di dover aggiustare una serratura che è stata forzata: ci vuole molto più tempo e fatica. Inoltre, se per un caso fortuito riusciste ad aprirle, potreste trovarvi di fronte a un vuoto, o a un’apertura troppo piccola per passare in sicurezza.
Il rischio di cadere o rimanere incastrati è altissimo. Fidatevi, è meglio aspettare al sicuro dentro la cabina, anche se l’attesa può sembrare interminabile, piuttosto che affrontare un rischio così grande.
Vietato tentare vie d’uscita “alternative”
Ho sentito storie incredibili di persone che hanno cercato di passare attraverso il botola sul tetto, o addirittura di scendere dal vano tra la cabina e le pareti del pozzo.
Ragazzi, queste non sono idee, sono puro incosciente pericolo! Il vano ascensore è un pozzo profondo, pieno di cavi, contrappesi e meccanismi in movimento.
È un ambiente estremamente pericoloso anche per i tecnici specializzati, che indossano attrezzature di sicurezza. Nessuno di noi, senza formazione specifica e attrezzatura adeguata, dovrebbe mai avventurarsi lì.
Pensateci bene: un passo falso, una mano che scivola, e il rischio di un incidente fatale è altissimo. La cabina, per quanto scomoda, è l’unico luogo sicuro in cui attendere i soccorsi.
La prevenzione è la chiave: controlli e manutenzione
Ora, parliamo di un aspetto fondamentale che spesso sottovalutiamo: la prevenzione. La maggior parte dei malfunzionamenti degli ascensori non è dovuta a eventi catastrofici improvvisi, ma a una scarsa o mancata manutenzione.
Proprio come l’auto, anche l’ascensore ha bisogno di controlli periodici per funzionare correttamente. Un ascensore ben mantenuto è un ascensore sicuro.
Qui in Italia, ci sono normative molto precise che regolano la frequenza e la tipologia dei controlli. Quando vado in un nuovo edificio, mi piace sempre dare un’occhiata all’ultima data di revisione, solitamente indicata su una targhetta all’interno della cabina.
È un piccolo accorgimento che ti dà un’idea di quanto l’amministrazione sia attenta alla sicurezza.
L’importanza dei controlli periodici
Gli ascensori devono essere sottoposti a controlli di manutenzione regolari, che includono la verifica dei freni, dei cavi, dei dispositivi di sicurezza e dei sistemi di comunicazione.
Questo non è solo un obbligo di legge, ma una vera e propria garanzia per la nostra incolumità. Un tecnico specializzato è in grado di individuare e risolvere piccoli problemi prima che diventino gravi guasti.
Ho conosciuto un tecnico ascensorista, e mi ha spiegato quante volte riescono a prevenire blocchi o malfunzionamenti semplicemente con una buona ispezione e la sostituzione di un pezzo usurato.
Questi controlli non sono un costo, ma un investimento sulla sicurezza di tutti noi.
Cosa fare se noti anomalie
E se durante un viaggio in ascensore notate qualcosa di strano? Un rumore insolito, un leggero sobbalzo, le porte che si aprono lentamente o non si chiudono bene.

Non ignorate questi segnali! È fondamentale segnalare immediatamente l’anomalia all’amministratore del condominio o al proprietario dell’edificio. Io, ad esempio, se sento un rumore metallico che non mi convince, lo faccio presente subito.
Un mio amico una volta ha segnalato una porta che si bloccava e ha evitato che un giorno l’ascensore si fermasse con qualcuno dentro. La vostra segnalazione potrebbe prevenire un blocco o un incidente più serio.
Siamo tutti responsabili della sicurezza collettiva.
Piccoli trucchi per sentirti più sicuro
Essere bloccati in ascensore è un’esperienza spiacevole, ma ci sono alcuni piccoli accorgimenti che, basandomi sulla mia esperienza e su quello che ho imparato, possono rendervi l’attesa meno angosciante e aiutarvi a gestire meglio la situazione.
Non sono soluzioni miracolose, ma delle vere e proprie “ancore di salvezza” psicologiche e pratiche. Dopotutto, non possiamo controllare quando un ascensore deciderà di fare i capricci, ma possiamo sicuramente controllare come reagiamo noi.
Pensate a queste cose come al vostro kit di sopravvivenza mentale per le emergenze da ascensore! A me hanno aiutato tantissimo a mantenere la lucidità e a non farmi prendere dal panico più del dovuto.
Il cellulare sempre carico e una torcia
Sembra banale, ma quante volte ci dimentichiamo di caricare il telefono? In ascensore, il cellulare è il vostro collegamento con l’esterno. Assicuratevi sempre che abbia una buona percentuale di batteria.
E una piccola torcia LED nel portachiavi o nella borsa? Un salvavita! Se le luci dell’ascensore si spengono completamente, avere una fonte di luce propria può fare una differenza enorme, sia per la visibilità che per la tranquillità psicologica.
Io ho sempre una mini-torcia nella borsa, ormai è un’abitudine, e non solo per l’ascensore! Non immaginate quanto sia rassicurante avere un po’ di luce in un ambiente buio e sconosciuto.
Acqua e un piccolo snack (se possibile)
Se sapete di dover affrontare un lungo viaggio in ascensore (ad esempio, in un grattacielo o se avete appuntamenti in piani molto alti), o se siete persone ansiose, portarvi dietro una bottiglietta d’acqua e magari una barretta energetica non è una cattiva idea.
L’attesa può essere lunga, e mantenere l’idratazione è importante, soprattutto se il blocco si protrae nel tempo e l’ambiente diventa caldo o afoso. Questo è un consiglio che ho ricevuto da un medico, e da allora cerco sempre di avere qualcosa con me, specialmente quando sono in giro per lavoro o in posti nuovi.
Non si tratta di essere paranoici, ma semplicemente previdenti e di prendersi cura di sé stessi.
Ascensori moderni e tecnologia: una marcia in più
Negli ultimi anni, la tecnologia ha fatto passi da gigante anche nel mondo degli ascensori. I modelli più recenti sono dotati di sistemi avanzati che non solo migliorano l’efficienza, ma aumentano in modo significativo la sicurezza.
Non è solo questione di estetica o di velocità, ma di veri e propri “cervelli” elettronici che monitorano costantemente il funzionamento e possono intervenire in caso di anomalie.
Questo è un aspetto che a me rassicura molto, soprattutto quando mi trovo in edifici molto alti o di nuova costruzione. È un po’ come avere un copilota invisibile che veglia su di te durante il viaggio.
Sistemi di monitoraggio remoto
Molti ascensori di ultima generazione sono collegati a centrali operative che monitorano in tempo reale il loro stato. Se c’è un malfunzionamento, il sistema invia automaticamente un allarme, e i tecnici sanno già del problema prima ancora che voi premiate il pulsante d’emergenza.
Questo significa tempi di intervento ridotti e maggiore efficienza. Pensate a quanto sia comodo: voi siete lì bloccati, ma intanto qualcuno è già stato avvisato e sta per mettersi in moto.
È una tecnologia che ho scoperto lavorando su alcuni progetti di smart building, e devo dire che è davvero rassicurante sapere che c’è una “mente” che pensa per la tua sicurezza.
Funzionalità di autoripristino e diagnostica
Alcuni ascensori sono così intelligenti da tentare un “autoripristino” in caso di piccoli guasti, riprendendo il servizio dopo un breve arresto. Altri sono in grado di effettuare una diagnostica remota, permettendo ai tecnici di identificare il problema e portare i pezzi di ricambio giusti già alla prima visita.
Questo si traduce in riparazioni più rapide e meno disagi per gli utenti. È un po’ come avere un medico che può diagnosticarti la malattia solo guardandoti negli occhi, senza bisogno di mille esami.
Queste innovazioni stanno davvero cambiando il modo in cui viviamo e percepiamo la sicurezza negli edifici moderni.
E se l’ascensore si ferma spesso? Quando preoccuparsi.
Abbiamo parlato di cosa fare quando ci si blocca, ma c’è un altro aspetto importante: cosa significa se l’ascensore si ferma frequentemente, anche se per pochi istanti?
Non ignorate questi segnali! Un ascensore che si blocca spesso, anche se poi riparte da solo, non è un ascensore affidabile e, a lungo andare, potrebbe indicare un problema serio che necessita di un intervento.
La mia regola è: se succede più di una volta in un mese, c’è qualcosa che non va e bisogna agire. Non pensate che sia “normale” o che “tutti gli ascensori fanno così”.
Non è vero. Un ascensore in buona salute dovrebbe funzionare senza intoppi la stragrande maggioranza delle volte.
I segnali da non sottovalutare
Oltre ai blocchi veri e propri, ci sono altri segnali d’allarme che dovrebbero farvi drizzare le antenne. Porte che non si chiudono bene o che sbattono con forza eccessiva, rumori insoliti (cigolii, scricchiolii, tonfi metallici), la cabina che non si allinea perfettamente al piano e lascia un gradino, o ancora, luci tremolanti in modo persistente.
Questi sono tutti indicatori che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe. Io ho notato che in certi vecchi palazzi, a volte le porte sono lente a chiudersi, ma se questo succede in un ascensore relativamente nuovo, allora è un problema.
Agisci subito: segnala il problema
Se riscontrate uno o più di questi problemi, non rimandate: segnalatelo immediatamente all’amministratore del condominio o alla ditta di manutenzione.
Potete farlo tramite e-mail, telefono, o anche di persona, ma l’importante è che la vostra segnalazione venga registrata e che si prenda un provvedimento.
Non siate timidi o pensate di disturbare. Stiamo parlando della sicurezza, vostra e di chiunque altro utilizzi l’ascensore. La vostra proattività può salvare qualcuno da un’esperienza spiacevole o, peggio, da un pericolo reale.
Non sottovalutiamo mai l’importanza di essere cittadini attivi e attenti.
Riflessioni finali
Amici miei, spero davvero che queste mie riflessioni e i consigli che ho voluto condividere con voi oggi possano esservi d’aiuto, o quantomeno darvi un po’ più di tranquillità, nel caso vi trovaste in una situazione spiacevole come quella di rimanere bloccati in ascensore.
È un’esperienza che, lo confesso, auguro a nessuno, ma come ogni imprevisto della vita, può trasformarsi in un’opportunità per imparare a gestire lo stress e a valorizzare la calma.
Ho imparato che anche nei momenti più inaspettati, avere un piano e mantenere la lucidità fa tutta la differenza, e non solo in un ascensore! Ricordate, la vostra sicurezza è sempre la priorità, e agire con metodo, invece di farsi prendere dal panico, vi garantirà di superare l’attesa nel modo migliore possibile.
Non sottovalutiamo mai l’importanza di essere preparati e di prenderci cura di noi stessi e di chi ci sta intorno. La vita ci riserva sempre delle sorprese, l’importante è saperle affrontare con la giusta consapevolezza.
E voi, avete mai avuto un’esperienza simile o avete altri consigli da aggiungere? Raccontatemelo nei commenti, sono curiosa di leggere le vostre storie!
Informazioni utili da sapere
1. Pulsante di allarme: Premi sempre il pulsante con il simbolo della campanella o del telefono. È il modo più rapido e diretto per comunicare con l’esterno e attivare i soccorsi. Non esitare a usarlo appena capisci che l’ascensore è bloccato; è lì apposta per le emergenze.
2. Numeri di emergenza a portata di mano: Tieni sempre a portata di mano (magari salvati nel cellulare o annotati da qualche parte) i numeri dell’amministratore del condominio, della ditta di manutenzione dell’ascensore (spesso indicati da un adesivo nella cabina) e, in caso di emergenza grave o mancata risposta, il numero unico 112 per i Vigili del Fuoco. Avere questi contatti già pronti ti farà risparmiare tempo prezioso e tanta ansia.
3. Mai forzare porte o cercare vie d’uscita: Resisti alla tentazione di forzare le porte o di cercare vie d’uscita alternative, come il vano superiore o i varchi laterali. La cabina, per quanto scomoda, è il luogo più sicuro in cui attendere. Queste azioni sono estremamente pericolose e possono causare incidenti gravi o bloccare ulteriormente i meccanismi dell’ascensore, rendendo l’intervento dei tecnici più difficile e lungo.
4. Prevenzione e segnalazione costante: Sii proattivo e attento! Se noti rumori strani, scossoni insoliti, un disallineamento al piano, o porte che funzionano male in qualsiasi ascensore, segnalalo immediatamente all’amministratore del condominio o al proprietario dell’edificio. La manutenzione regolare è fondamentale per la sicurezza di tutti, e la tua segnalazione potrebbe prevenire un guasto maggiore o un blocco futuro.
5. Kit di emergenza minimo: Avere il cellulare sempre carico e una piccola torcia (anche integrata nel portachiavi o nel telefono stesso) può fare una differenza enorme in caso di blocco e spegnimento delle luci, garantendoti comunicazione e visibilità. Per le lunghe attese, specialmente se sei una persona ansiosa o in caso di clima caldo, una bottiglietta d’acqua e uno snack leggero possono alleviare la situazione e aiutarti a mantenere l’idratazione e l’energia.
Punti chiave da ricordare
Per tirare le somme di tutto ciò che abbiamo visto oggi, quando l’ascensore si blocca, la parola d’ordine è una sola e irrinunciabile: CALMA. Mantieni la lucidità, pratica respiri profondi e attiva immediatamente i sistemi di comunicazione d’emergenza presenti nella cabina, senza esitazioni.
È fondamentale non tentare mai manovre pericolose o improvvisate: la tua sicurezza è garantita solo rimanendo all’interno della cabina e attendendo pazientemente i soccorsi qualificati.
Ricorda inoltre che la prevenzione, attraverso una manutenzione regolare e la tua attenzione ai minimi segnali di allarme, è il modo migliore per evitare del tutto queste spiacevoli situazioni.
La conoscenza di queste semplici ma efficaci regole può trasformare un momento di paura e ansia in un’attesa gestibile e, soprattutto, sicura. La tua vita, la tua tranquillità e quella di chi ti sta accanto, sono il bene più prezioso: spero davvero di avervi fornito gli strumenti per affrontare al meglio questa eventualità, se mai dovesse presentarsi, e di avervi lasciato un po’ più sereni riguardo a un argomento che spesso ci preoccupa.
Domande Frequenti (FAQ) 📖
D: Cosa faccio esattamente se l’ascensore si blocca?
R: Ragazzi, è il momento che nessuno vorrebbe vivere, ma non fatevi prendere dal panico! La prima cosa, e ve lo dico per esperienza, è mantenere la calma.
So che è facile a dirsi, ma è fondamentale. Per prima cosa, provate a premere il pulsante di apertura delle porte. Se non succede nulla, cercate il pulsante con l’icona della campanella, quello dell’allarme o della chiamata d’emergenza.
Di solito, è collegato direttamente a un centro assistenza o al tecnico dell’ascensore. Se c’è un citofono, usatelo per parlare con qualcuno. Descrivete la situazione in modo chiaro: dove siete, da quanto tempo siete bloccati.
E un consiglio d’oro: non provate mai, e dico mai, a forzare le porte o a uscire da soli! È estremamente pericoloso e potreste peggiorare solo la situazione.
L’attesa è fastidiosa, lo so, ma la sicurezza prima di tutto. Ho un amico che una volta ha provato a fare l’eroe ed è quasi finito male!
D: È pericoloso rimanere bloccati in ascensore? Devo preoccuparmi di cadere o di non avere aria?
R: Questa è una delle paure più comuni, e capisco benissimo perché! Quando mi sono trovata bloccata, la prima cosa che ho pensato è stata: “oddio, cado!”.
Ma state tranquilli, è un timore quasi sempre infondato. Gli ascensori moderni, e anche quelli più datati ma ben mantenuti, sono progettati con sistemi di sicurezza multipli.
Ci sono freni di emergenza che si attivano automaticamente e cavi di sicurezza ridondanti. È praticamente impossibile che un ascensore “cada” nel vuoto.
Per quanto riguarda l’aria, anche qui potete stare sereni. Le cabine non sono sigillate ermeticamente, ci sono sempre fessure e sistemi di ventilazione che garantiscono un ricambio d’aria sufficiente.
Non c’è rischio di rimanere senza ossigeno, anche se vi sembra di sentire l’aria “pesante” a causa dell’ansia. Respirate profondamente e concentratevi sul fatto che siete al sicuro.
Io stessa, la prima volta, ero convinta di soffocare, ma era solo la mia testa che mi giocava brutti scherzi!
D: Quanto tempo ci vuole di solito prima che arrivino i soccorsi e chi devo chiamare?
R: Allora, quanto tempo ci vuole dipende un po’ da dove vi trovate e dal tipo di edificio, ma in Italia il servizio di assistenza ascensori è di solito molto efficiente.
Una volta che avete premuto il pulsante di allarme o usato il citofono, siete già sulla buona strada! La chiamata va direttamente alla ditta di manutenzione o al servizio di emergenza del condominio/ufficio.
Loro sono tenuti a intervenire in tempi rapidi, spesso entro 30-60 minuti, anche se a volte può volerci un po’ di più in base al traffico o alla complessità del problema.
Se per qualche motivo non riuscite a comunicare tramite l’ascensore, e se avete il cellulare con campo, potete provare a chiamare il numero di emergenza che spesso è affisso all’interno dell’ascensore stesso, o chiedere a qualcuno fuori, magari un vicino, di contattare l’amministratore del condominio o il pronto intervento.
Ricordatevi sempre che qualcuno arriverà, l’importante è aspettare con pazienza e fiducia. Non siete soli, ve lo garantisco! La mia esperienza è che, anche se l’attesa può sembrare interminabile, alla fine arriva sempre qualcuno ad aprirti le porte e a tirarti fuori.






